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Category Archives: News UB

Corso di degustazione birra di I livello – Nizza Monferrato (AT) – 29 Marzo

Arrivamo anche in Piemonte con il corso di I livello al Nuovo Birrificio Nicese a Nizza Monferrato. Iscrizioni aperte, vi aspettiamo!

Iscrizioni aperte > MODULO DI ISCRIZIONE

DURATA: 11 lezioni
GIORNO DI INIZIO: 29 Marzo
LOCATION: Nuovo Birrificio Nicese
ORA: 21.00
COSTO: 270 euro non soci / 240 soci

Il programma è il seguente:

1. Presentazione di Unionbirrai, introduzione al corso e alla birra artigianale.
Storia della birra. Quando e dove nasce la birra, le rivoluzioni, le date storiche da non dimenticare.

2. La degustazione: l’esame visivo. Con il bicchiere davanti, come capire molto di una birra, dall’aspetto visivo.
La degustazione: l’esame olfattivo. Conoscere i principali aromi delle birre. La fisiologia dei sensi.

3. La degustazione: l’esame gustativo. Imparare ad usare il senso del gusto e a discernere tra le sue varie componenti. Cenni di fisiologia del gusto. Introduzione alla scheda di degustazione descrittiva

4. Le materie prime. Da dove nasce l’alchimia della birra. Acqua, malto e luppolo. Gli ingredienti “speciali”.
La produzione. La difficile arte di trasformare un cereale in mosto zuccherino e luppolato, pronto per il lavoro dei lieviti. I lieviti di bassa e alta fermentazione.

5. Le nazioni della birra: Germania, Repubblica Ceca e Nord Europa

6. Le nazioni della birra: UK e Irlanda

7. Le nazioni della birra: Belgio

8. Le nazioni della birra: Italia e USA

9. La legislazione della birra e la corretta lettura e compilazione delle etichette.

10. Conservazione delle birre, distribuzione, servizio. I fusti e le bottiglie. Servizio. Le tecniche di spillatura più significative e i sistemi per servire una birra, i bicchieri, le temperature.

11. Abbinamento.  Le regole per scegliere il giusto abbinamento tra cibo e birra, al fine di ottenere la valorizzazione di entrambi. Prove pratiche di abbinamento, con un percorso gustativo guidato.
Consegna degli attestati.

materiali didattici saranno forniti dall’organizzazione e comprendono: kit bicchieri mini Teku, quaderno degustazione, dispense didattiche ed attestato finale. La quota non soci comprende la tessera Unionbirrai 2017.

Informazioni: corsidegustazione@unionbirrai.com

Iscrizioni aperte > MODULO DI ISCRIZIONE

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Corso degustazione birra I livello – Salerno – 29 Marzo

La Campania ha sete di birra, ed ecco che da fine marzo arriva il corso di I livello anche a Salerno!

Iscrizioni aperte > MODULO DI ISCRIZIONE

DURATA: 11 lezioni
GIORNO DI INIZIO: 29 Marzo
LOCATION: BAI Salerno
ORA: 20.30
COSTO: 270 euro non soci / 240 soci

Il programma è il seguente:

1. Presentazione di Unionbirrai, introduzione al corso e alla birra artigianale.
Storia della birra. Quando e dove nasce la birra, le rivoluzioni, le date storiche da non dimenticare.

2. La degustazione: l’esame visivo. Con il bicchiere davanti, come capire molto di una birra, dall’aspetto visivo.
La degustazione: l’esame olfattivo. Conoscere i principali aromi delle birre. La fisiologia dei sensi.

3. La degustazione: l’esame gustativo. Imparare ad usare il senso del gusto e a discernere tra le sue varie componenti. Cenni di fisiologia del gusto. Introduzione alla scheda di degustazione descrittiva

4. Le materie prime. Da dove nasce l’alchimia della birra. Acqua, malto e luppolo. Gli ingredienti “speciali”.
La produzione. La difficile arte di trasformare un cereale in mosto zuccherino e luppolato, pronto per il lavoro dei lieviti. I lieviti di bassa e alta fermentazione.

5. Le nazioni della birra: Germania, Repubblica Ceca e Nord Europa

6. Le nazioni della birra: UK e Irlanda

7. Le nazioni della birra: Belgio

8. Le nazioni della birra: Italia e USA

9. La legislazione della birra e la corretta lettura e compilazione delle etichette.

10. Conservazione delle birre, distribuzione, servizio. I fusti e le bottiglie. Servizio. Le tecniche di spillatura più significative e i sistemi per servire una birra, i bicchieri, le temperature.

11. Abbinamento.  Le regole per scegliere il giusto abbinamento tra cibo e birra, al fine di ottenere la valorizzazione di entrambi. Prove pratiche di abbinamento, con un percorso gustativo guidato.
Consegna degli attestati.

materiali didattici saranno forniti dall’organizzazione e comprendono: kit 6 bicchieri mini Teku, quaderno degustazione, dispense didattiche ed attestato finale. La quota non soci comprende la tessera Unionbirrai 2017.

Informazioni: corsidegustazione@unionbirrai.com

Iscrizioni aperte >MODULO DI ISCRIZIONE

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Corso degustazione birra I livello – CASERTA – 14 Marzo

Torniamo a Caserta riprendendo il percorso dal I livello, sempre presso Malto Reale.

Iscrizioni aperte > MODULO DI ISCRIZIONE

DURATA: 11 lezioni
GIORNO DI INIZIO: 14 Marzo
LOCATION: MALTO REALE
ORA: 20.30
COSTO: 270 euro non soci / 240 soci

Il programma è il seguente:

1. Presentazione di Unionbirrai, introduzione al corso e alla birra artigianale.
Storia della birra. Quando e dove nasce la birra, le rivoluzioni, le date storiche da non dimenticare.

2. La degustazione: l’esame visivo. Con il bicchiere davanti, come capire molto di una birra, dall’aspetto visivo.
La degustazione: l’esame olfattivo. Conoscere i principali aromi delle birre. La fisiologia dei sensi.

3. La degustazione: l’esame gustativo. Imparare ad usare il senso del gusto e a discernere tra le sue varie componenti. Cenni di fisiologia del gusto. Introduzione alla scheda di degustazione descrittiva

4. Le materie prime. Da dove nasce l’alchimia della birra. Acqua, malto e luppolo. Gli ingredienti “speciali”.
La produzione. La difficile arte di trasformare un cereale in mosto zuccherino e luppolato, pronto per il lavoro dei lieviti. I lieviti di bassa e alta fermentazione.

5. Le nazioni della birra: Germania, Repubblica Ceca e Nord Europa

6. Le nazioni della birra: UK e Irlanda

7. Le nazioni della birra: Belgio

8. Le nazioni della birra: Italia e USA

9. La legislazione della birra e la corretta lettura e compilazione delle etichette.

10. Conservazione delle birre, distribuzione, servizio. I fusti e le bottiglie. Servizio. Le tecniche di spillatura più significative e i sistemi per servire una birra, i bicchieri, le temperature.

11. Abbinamento.  Le regole per scegliere il giusto abbinamento tra cibo e birra, al fine di ottenere la valorizzazione di entrambi. Prove pratiche di abbinamento, con un percorso gustativo guidato.
Consegna degli attestati.

materiali didattici saranno forniti dall’organizzazione e comprendono: kit 6 bicchieri mini Teku, quaderno degustazione, dispense didattiche ed attestato finale. La quota non soci comprende la tessera Unionbirrai 2017.

Informazioni: corsidegustazione@unionbirrai.com

Iscrizioni aperte > MODULO DI ISCRIZIONE

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Corso degustazione birra I livello – Trento – 5 Febbraio 2017

Unionbirrai arriva anche in Trentino – Alto Adige, a Trento!

Iscrizioni aperte > MODULO DI ISCRIZIONE

Il corso prenderà il via il 5 Febbraio a Trento (location in definizione)

DURATA: 11 lezioni
GIORNO DI INIZIO: 5 Febbraio
ORA: 18.00
COSTO: 270 euro non soci / 240 soci

Il programma è il seguente:

1. Presentazione di Unionbirrai, introduzione al corso e alla birra artigianale.
Storia della birra. Quando e dove nasce la birra, le rivoluzioni, le date storiche da non dimenticare.

2. La degustazione: l’esame visivo. Con il bicchiere davanti, come capire molto di una birra, dall’aspetto visivo.
La degustazione: l’esame olfattivo. Conoscere i principali aromi delle birre. La fisiologia dei sensi.

3. La degustazione: l’esame gustativo. Imparare ad usare il senso del gusto e a discernere tra le sue varie componenti. Cenni di fisiologia del gusto. Introduzione alla scheda di degustazione descrittiva

4. Le materie prime. Da dove nasce l’alchimia della birra. Acqua, malto e luppolo. Gli ingredienti “speciali”.
La produzione. La difficile arte di trasformare un cereale in mosto zuccherino e luppolato, pronto per il lavoro dei lieviti. I lieviti di bassa e alta fermentazione.

5. Le nazioni della birra: Germania, Repubblica Ceca e Nord Europa

6. Le nazioni della birra: UK e Irlanda

7. Le nazioni della birra: Belgio

8. Le nazioni della birra: Italia e USA

9. La legislazione della birra e la corretta lettura e compilazione delle etichette.

10. Conservazione delle birre, distribuzione, servizio. I fusti e le bottiglie. Servizio. Le tecniche di spillatura più significative e i sistemi per servire una birra, i bicchieri, le temperature.

11. Abbinamento.  Le regole per scegliere il giusto abbinamento tra cibo e birra, al fine di ottenere la valorizzazione di entrambi. Prove pratiche di abbinamento, con un percorso gustativo guidato.
Consegna degli attestati.

CALENDARIO AGGIORNATO

5 febbraio
12 febbraio
19 febbraio
26 febbraio
5 marzo
12 marzo
19 marzo
26 marzo
2 aprile
9 aprile
23 aprile

 

materiali didattici saranno forniti dall’organizzazione e comprendono: kit 6 bicchieri mini Teku, quaderno degustazione, dispense didattiche ed attestato finale. La quota non soci comprende la tessera Unionbirrai 2017.

Informazioni: corsidegustazione@unionbirrai.com

Iscrizioni aperte > MODULO DI ISCRIZIONE

 

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Master di servizio e gestione di un impianto – Bologna, 18 gennaio 2017

Continuano i master di aggiornamento dedicati agli Unionbirrai Beer Tasters e aperto ai professionisti del settore.

Abbiamo in programma il 18 Gennaio 2017 a Il Punto di Bologna il “Master di servizio e gestione di un impianto” con Michele Galati dello storico pub The Dome di Nembro (BG).

> iscrizioni aperte 

COSTO: 70 euro soci Unionbirrai, 100 euro non soci comprensivo di tessera 2017

Nel costo è compreso il materiali didattico, le birre e la pausa pranzo.

Informazioni: corsidegustazione@unionbirrai.com

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Legge di Bilancio, riduzione accise una beffa

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“La riduzione delle accise approvata dalla commissione Bilancio della Camera ha il
sapore della beffa”.
Così UNIONBIRRAI che chiede subito un’azione decisa sulle accise e sulla semplificazione fiscale
nei confronti dei microbirrifici.
Roma, 1 dicembre 2016 – Non si fa attendere la risposta di Unionbirrai alla recente approvazione da parte
della Commissione Bilancio della Camera dell’emendamento per l’alleggerimento delle accise nei
confronti dei birrifici che porterà alla riduzione da 3,04 a 3,02 per ettolitro e grado plato. Una misura che –
a detta del sottosegretario all’economia Pier Paolo Baretta – farà risparmiare oltre 14 milioni di euro di
imposte in meno in tre anni.
Per UB il risparmio suona come “una beffa di cui godrà sicuramente l’industria ma non il mondo dei
microbirrifici”. Secondo i calcoli dell’associazione, in base alla produzione media annua del settore, la
riduzione porterà ad un risparmio medio per azienda di circa 300 euro l’anno. Si tratta di un intervento
insoddisfacente che per Unionbirrai non solo “non porta a nulla di concreto, ma rischia di distrarre
l’attenzione dalle richieste più stringenti che insieme alla riduzione delle accise è rappresentata dalla
semplificazione delle procedure fiscali e burocratiche”.
Gli emendamenti, sostiene ancora UB, erano diversi e quasi tutti presentavano, oltre ad una richiesta di
riduzione concreta delle accise, anche la semplificazione e l’armonizzazione del prelievo in Italia rispetto
alle metodiche applicate negli altri Paesi europei. Così non è stato, anche se lo stesso Baretta ha
sottolineato che “con tutta probabilità al Senato saranno prese misure specifiche a favore dei microbirrifici,
dato che il Governo sull’esempio di quanto già intrapreso da altri Stati UE, vuole sostenere le produzioni
locali e le esperienze di artigianato dei produttori indipendenti”.
Unionbirrai auspica che nel passaggio al Senato la discussione entri nel merito della questione con un
intervento che faccia davvero la differenza e ponga le basi per una vera ed efficace semplificazione del
prelievo fiscale verso le aziende del settore.
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Unionbirrai in Parlamento con “Arka 8.16” e la questione accise

Unionbirrai con il progetto “Arka 8.16” approda con una storica degustazione di birre artigianali in Parlamento.

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Durante la conferenza stampa che ha preceduto la degustazione, il gruppo accise (Vittorio Ferraris e Giulio Marini) con il Direttore Simone Monetti ed il consigliere Alessio Selvaggio, hanno proposto il disegno di legge in tema di semplificazione fiscale e riduzione delle accise per il comparto artigianale.

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Continuate a seguirci, sarete aggiornati tempestivamente. E ricordate: #unitisivince!

 

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Birra dell’Anno 2016 – i vincitori

Birrificio dell’Anno: Fabbrica della Birra Perugia

2016 Celebrity Red Carpet Dresses

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BIRRA DELL’ANNO 2016 – I VINCITORI

Cat. 1 – Chiare, bassa fermentazione, basso grado alcolico, di ispirazione tedesca e ceca.

Stili di riferimento: Helles, German&Bohemian Pilsner, Zwickl, Keller, Dortmunder Export, American Lager

1. BiRen PHILIPPE 1° POSTO

2. Birrificio Rurale 405040 2° POSTO

3. Birrificio Manerba La Bionda 3° POSTO

Cat. 2 – Chiare, alta fermentazione, basso grado alcolico di ispirazione angloamericana

Stili di riferimento: English Golden Ale, Cream Ale.

1. Birra dell’Eremo NOBILE 1° POSTO

2. Fabbrica Birra Perugia GOLDEN ALE 2° POSTO

3. CR/AK Brewery Mundaka 3° POSTO

4. FABBRICA BIRRA PERUGIA BIRRA PERUJAH 3° POSTO

Cat. 3 – Alta e bassa fermentazione, basso grado alcolico, di ispirazione tedesca e ceca

Stili di riferimento: Vienna, Marzen, Alt, MunichDunkel, Schwarz, Amber/Dark Czech Lager, Kölsch

1. BiRen RENAZZENFEST 1° POSTO

2. BIRRIFICIO DEL DOGE DUNKEL 2° POSTO

3. ANBRA – Anonima Brasseria

Aquilana

Cat. 4 – Alta e bassa fermentazione, alto grado alcolico, di ispirazione tedesca

Stili di riferimento: Bock, HellerBock, Maibock, Doppelbock, Eisbock

1. MUKKELLER DEVASTATOR 1° POSTO

2. Birrificio 4Mori Pozzo 5 2° POSTO

3. Birrificio Italiano Amber Shock 3° POSTO

4. Via Priula Dubec 4° POSTO

5. Mostodolce Volpe 5° POSTO

Cat. 5 – Alta fermentazione, basso grado alcolico, di ispirazione anglosassone

Stili di riferimento: BritishBitters, Scottish Ale, Irish Red Ale, Mild

1. DOPPIO MALTO Rast Ale 1° POSTO

2. Birrificio Abusivo Illecita 2° POSTO

3. ALKIBIA AGATHIS 3° POSTO

4. Balanders’ Birrificio Camuno Stria 4° POSTO

5. STATALENOVE EDO 5° POSTO

Cat. 6 – Chiare e ambrate, alta fermentazione, basso/medio grado alcolico, luppolate, di ispirazione anglosassone

(IPA).

Stili di riferimento: English IPA (NON è tollerata la presenza di luppoli che non siano di provenienza U.K., i.e.: no luppoli USA, Neozelandesi, Tedeschi, Belgi…)

1. FABBRICA DELLA BIRRA PERUGIA SUBURBIA 1° POSTO

BLACK DIAMOND

3° POSTO

2. Birrificio Valcavallina ALBA ROSSA 2° POSTO

3. Mostodolce ELIO’S FIFTY 3° POSTO

Cat. 7 – Chiare e ambrate, alta fermentazione, basso/medio grado alcolico, luppolate, di ispirazione americana

(APA, American IPA)

Stili di riferimento: APA, American IPA. Per le birre ispirate allo stile American IPA è consentito l’utilizzo di luppoli americani e del Pacifico.

1. CR/AK Brewery Guerrilla 1° POSTO

2. FOGLIE D’ERBA BABéL 2° POSTO

3. ECB – Eternal City Brewing URBE 3° POSTO

Cat. 8 – Chiare e ambrate, alta fermentazione, alto grado alcolico, luppolate, di ispirazione angloamericana

Stili di riferimento: Double IPA, Imperial IPA

1. Birrificio dei CastelliExtremaRatio 1° POSTO

2. BIRRIFICIO MENARESTA LAVERGUENZA 2° POSTO

3. MUKKELLER HATTORI HANZO 3° POSTO

Cat. 9 – Specialty IPA

Stili di riferimento: Black IPA, Brown IPA, White IPA, Rye IPA, Belgian IPA, Red IPA

1. Birrificio della Granda Black Hop Sun 1° POSTO

2. Eastside Sera Nera 2° POSTO

3. Birrificio Rurale SaisonQuatre 3° POSTO

4. THE WALL KUBLA KAHN 4° POSTO

5. Stimalti Sta Sciroccata 5° POSTO

Cat. 10 – Strong Ale di ispirazione angloamericana

Stili di riferimento: English Strong Ale, American Strong Ale, Scottish Ale (Export)

1. / / 1° POSTO

2. Birrificio Artigianale Veneziano Furia 2° POSTO 1° POSTO

3. RUBIU CENTESIMA 3° POSTO 2° POSTO

Cat. 11 – Scure, alta fermentazione, basso grado alcolico, d’ispirazione angloamericana

Stili di riferimento: English Strong Ale, American Strong Ale, Scottish Ale (Export)

1. Mostodolce Blackdoll 1° POSTO

2. HilltopBrewery Gallagher Stout 2° POSTO

3. FOGLIE D’ERBA HOT NIGHT AT THE VILLAGE 3° POSTO

4. BIRRIFICIO MENARESTA PAN-NEGAR 4° POSTO

5. Birrificio Malatesta a santé 5° POSTO

Cat. 12 – Scure, alta fermentazione, alto grado alcolico di ispirazione angloamericana

Stili di riferimento: Robust/Baltic Porter, Imperial Porter, Russian Imperial Stout

1. Birrificio dell’Aspide Zarina 1° POSTO

2. White Dog Brewery R.I.P. 2° POSTO

3. Birrificio dei Castelli Calix Niger 3° POSTO

4. Birrificio 24 Baroni Nera 4° POSTO

5. Birrificio Curtense BRIXIA NERA 5° POSTO

Cat. 13 – Alta fermentazione, alto grado alcolico di ispirazione angloamericana (Barley Wine)

Stili di riferimento: Barley Wine, Old Ale. Se le caratteristiche conferita da un’eventuale affinamento in botti di legno dovessero essere predominanti, la birra dovrà essere iscritta nella “Cat. 21 – Affinate in legno, alta e bassa fermentazione”.

1. Birrificio Baladin Xyauyù Kentucky 1° POSTO

2. Birrificio Birranova Tensione Evolutiva 2014 2° POSTO

3. Piccolo Birrificio Clandestino FORTEZZA NUOVA 3° POSTO

4. Retorto Malalingua 3° POSTO

Cat. 14 – Birre con frumento maltato, di ispirazione tedesca

Stili di riferimento: Weizen, Dunkelweizen, Weizenbock (è obbligatorio l’utilizzo di frumento maltato e di lievito WEIZEN)

1. STATALENOVE ZENIT 1° POSTO

2. BatzenBrau WeisserBock 2° POSTO

3. ANBRA – Anonima Brasseria Aquilana

Cat. 15 – Chiare, alta fermentazione, basso grado alcolico, di ispirazione belga

Stili di riferimento: Belgian Blond Ale, Blanche/Wit. L’utilizzo di frumento non maltato è consentito nelle birre ispirate a Blanche/Wit.

1. BIRRA FLEA BIANCALANCIA 1° POSTO

2. Mezzavia Luna Monda 2° POSTO

3. BIBIBIR WITALY 3° POSTO

Cat. 16 – Saison

Stili di riferimento: Saison, Biere de Garde, Farmhouse Ales

1. Barbaforte Quadro 1° POSTO

2. ‘a magara SaisonSaison 2° POSTO

3. Il Birrificio di Cagliari Meli Marigosu 3° POSTO

4. Birrificio Math La 68 4° POSTO

5. Birrificio dei Castelli Repetita Iuvant 4° POSTO

Cat. 17 – Chiare, alta fermentazione, alto grado alcolico, di ispirazione belga

Stili di riferimento: Belgian Golden Strong Ale, Tripel

1. Birrificio Manerba La Rocca 1° POSTO

2. Birrificio Lungo Sorso Fiamminga 2° POSTO

3. Birrificio del Forte La Mancina 3° POSTO

Cat. 18 – Scure, alta fermentazione, alto grado alcolico, di ispirazione belga

Stili di riferimento: Belgian Dark Strong Ale

1. MC77 Ape Regina in Inverno 1° POSTO

2. Birra Eretica Balurdon 2° POSTO

WEIZEN

3° POSTO

3. Giratempo Yule 3° POSTO

4. Birrificio Bradipongo MAFALDA 4° POSTO

Cat. 19 – Spezie, caffè e cereali, alta e bassa fermentazione

Stili di riferimento: Nessun stile specifico. La speziatura, l’uso del caffè, delle erbe o dei vegetali o la caratterizzazione e tipicità dei cereali deve essere ben in evidenza, soprattutto l’utilizzo dei cereali è visto come ingrediente caratterizzante della birra che esula dalle caratteristiche stilistiche delle categorie 2, 14 e 15. Il birraio deve obbligatoriamente indicare l’uso di caffè, spezie e cereali: soprattutto in questi ultimi due casi quali spezie o cereali ha utilizzato.

1. BIRRA FLEA NOEL 1° POSTO

2. DOPPIO MALTO CACAO IPA 2° POSTO

3. Birrificio Un Terzo King Enri 3° POSTO

4. Microbirrificio Jeb Brulè 4° POSTO

5. La Fortezza Eclisse

Cat. 20 – Affumicate, alta e bassa fermentazione

Stili di riferimento: nessuno stile specifico. La birra deve essere caratterizzata dall’affumicatura. Non ci sono limitazioni al tipo di affumicatura quindi rientrano in questa categoria anche le birre connotate da note torbate.

1. Birrificio Beer In Rata Vuloira 1° POSTO

2. BIRRIFICIO LARIANO Raku 2° POSTO

3. Birrificio Baladin XyauyùFumè 3° POSTO

4. Birrificio Valcavallina Darkside 4° POSTO

Cat. 21 – Affinate in legno, alta e bassa fermentazione

Stili di riferimento: Nessuno stile specifico. La birra deve essere caratterizzata dall’affinamento in botti di legno o dall’utilizzo di chips.

1. Birrificio Baladin XyauyùBarrel 1° POSTO

2. Birrificio Baladin Lune 2° POSTO

3. Birrificio del Ducato L’Ultima Luna 3° POSTO

4. Birrificio Gjulia Barley Wine 4° POSTO

5. BIRRONE WOODSTOCK 5° POSTO

Cat. 22 – Birre alla frutta, alta e bassa fermentazione

Stili di riferimento: nessuno stile specifico. Si tratta di birre con aggiunta di frutta in cui i sentori di frutta siano ben in evidenza. E’ consentita una certa acidità che non deve essere prevalente rispetto alla frutta: in quel caso la birra dovrà essere iscritta nella “Categoria 24 – Birre Acide”

1. MOA PINK PALE 1° POSTO

2. BIRRIFICIO LA FENICE Orceana 2° POSTO

3. Via Priula Morosa 3° POSTO

4. FOGLIE D’ERBA CHERRY LADY 4° POSTO

5. Hammer PASSION FRUIT FARMHOUSE ALE 5° POSTO

Cat. 23 – Birre alla castagna, alta e bassa fermentazione

Stili di riferimento: nessuno stile specifico. Si tratta di birre con sentori di castagna ben in evidenza. Consentito anche l’uso di miele di castagno ma le note apportate dal miele non devono essere predominanti pertanto le birre prodotte solo con miele di castagno o caratterizzate prevalentemente dall’utilizzo di questo ingrediente devono essere iscritte nella “Categoria 25 – Birre al Miele”

1. Birrificio Aleghe BRUSATA’ 1° POSTO

2. Birra del borgo CASTAGNALE 2° POSTO

3. DULAC LA MARON 3° POSTO

4. LA GASTALDIA COMBAIOTA 4° POSTO

Cat. 24 – Birre Acide

Stili di riferimento: nessuno stile specifico ma rientrano in questa categoria anche le birre che si ispirano agli stili Gose e Biere de Garde; rientrano inoltre in questa categoria le birre connotate dall’utilizzo di lieviti Brettanomyces anche se prive di acidità. Se il carattere acido deriva dalla maturazione in legno o dall’utilizzo di frutta ma non è prevalente, le birre devono essere iscritte nelle rispettive categorie: “Categoria 21 –Affinate in legno, alta e bassa fermentazione” o “Categoria 22 – Birre alla frutta, alta e bassa fermentazione”.

1. FABBRICA DELLA BIRRA PERUGIA

2. Birrificio del Ducato BeerselMorning 2° POSTO

3. Birrificio Baladin Nora Sour 3° POSTO

4. BIRRIFICIO LA FENICE Sodoma e Gomorra 4° POSTO

Cat. 25 – Birre al Miele

Stili di riferimento: Nessuno stile specifico ma rientrano in questa categoria anche le birre le birre con sentori di Miele ben in evidenza

1. birrificio agricolo la diana Ester 1° POSTO

2. Birrificio Rurale Oasi 2° POSTO

3. LA GASTALDIA MELITA BIO 3° POSTO

4. Birrificio Lungo Sorso Fatale 4° POSTO

ISTERICA

1° POSTO

Cat. 26 – Italian Grape Ale

Stili di riferimento: nessuno stile specifico ma rientrano in questa categoria le birre realizzate con l’utilizzo di mosto d’uva (fresco o cotto).

1. Birra del borgo Equilibrista 1° POSTO

2. Brùton Limes vendemmia 2014 2° POSTO

3. Birrificio Sorrento Ligia 3° POSTO

4. Birrificio I Peuceti Divina 2014 4° POSTO

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Birra dell’Anno 2017, XII Edizione…Iscrizioni chiuse!

 

logobda2017

 

Chiuse le iscrizioni alla XII Edizione di Birra dell’Anno, il concorso che premia le migliori birre artigianali italiane!

Attendiamo tutti alla Cerimonia di Premiazione, che si terrà il giorno Sabato 18 febbraio 2017 alle ore 14 sul Palco Centrale della Beer Arena, Pad . C5, presso Beer Attraction Rimini!

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EBCU – da 25 anni, la voce dei consumatori europei di birra

Tutti conosciamo quale sia stato l’impatto che l’Unione europea ha avuto sulle nostre vite, e l’impatto nel settore della birra non fa eccezione. C’è però un gruppo che si batte per nostro conto.

 

PROM DRESSES uk

 

L’Unione Europea di Consumatori di Birra (EBCU) rappresenta le associazioni dei consumatori di birra in tutta Europa e quest’anno festeggia i 25 anni di attività

Tutto è cominciato quando un membro del CAMRA UK, Iain Loe, e un membro dell’OBP belga Joris Pattyn, si sono incontrati in un festival della birra nell’autunno del 1989. Dopo una lunga chiacchierata, hanno pensato che sarebbe stato bello se i gruppi esistenti di consumatori di birra europei si fossero riuniti in un unico organismo per l’azione congiunta. La primavera successiva, i rappresentanti di CAMRA e OBP sono stati raggiunti da PINTA dai Paesi Bassi per formare EBCU.

Nei primi anni il lavoro è stato quello di concordare un terreno comune. I problemi relativi ad ogni paese erano, e lo sono ancora oggi, assolutamente diversi. Ad esempio la questione della chiusura di molti pub era un problema del Regno Unito e non è stato trasformato iuna campagna collettiva. Purtroppo oggi molti altri paesi stanno affrontando lo stesso problema..

Ci sono voluti alcuni anni per decidere come l’associazione dovesse portare avanti le campagne di informazione, e nella metà degli anni ‘90 l’EBCU fece la prima campagna parlamentare europea, con un evento che potesse offrire un punto per poter parlare direttamente con i parlamentari europei e con chiunque altro coinvolto a livello comunitario. Si tratta di un evento che oggi ha cadenza annuale che fornisce una eccellente opportunità per fare attività di lobby.

Uno degli obiettivi chiave dell’EBCU è quello di aiutare le organizzazioni di consumatori di birra alle prime armi. La storia della Danimarca è stata un vero successo, con oltre 10.000 iscritti alla sua associazione di consumatori di birra, la Danske Olentusiaster (non male come risultato, contando che la popolazione totale è di solo 5,6 milioni). La crescita dei piccoli produttori e buona birra, in opposizione alle non pervenute lager è stata fenomenale, con più di 100 microbirrifici e brew pub, gran parte rappresentati al loro festival annuale della birra a Copenhagen attirando migliaia di bevitori.

Anche i finlandesi sono stati tra i primi ad entrare, anche se l’organizzazione che li rappresenta ora, Olutliitto, è una combinazione di diverse società di birra finlandesi. Spesso capita che l’ EBCU aiuti le nuove associazioni ospitando un incontro nel loro paese, come ad esempio con i finlandesi. Questo li ha portati ad organizzare un festival birrario, migliorando così il profilo dell’associazione. Ultimamente c’è stato un incontro a Dublino, che è stato ospitato dal nuovo membro, Beoir. L’Irlanda è un paese con un crescente interesse per la birra (che non sia la sola Stout) e negli ultimi anni sono nati molti nuovi birrifici. L’incontro ha creato un po ‘di movimento sui media, aiutando la piccola ma crecente organizzazione dei consumatori locale.

L’EBCU ora è composto da 13 paesi che inviano fino a due delegati al meeting. A loro volta eleggono un piccolo esecutivo di cinque persone (non stipendiate) che gestiscono l’organizzazione giornalmente. Gli incontri si svolgono ogni sei mesi e prevedono un percorso per la condivisione delle “best practice”, buone idee, aiuto e problematiche. Alla riunione irlandese, la Svezia ha sollevato le questioni circa le modifiche proposte nel monopolio statale della vendita di alcool, la Systembolaget, questione che avrebbe un impatto negativo sulla vita dei micro birrifici locali. Tutto ciò avrebbe una ulteriore influenza sulle vendite di birra danese importata e mostra così l’interazione delle possibili decisioni di un paese nei confronti di un altro.

Un altro ruolo chiave è quello di dare ai consumatori di birra europei una voce univoca, visto che deputati e commissari europei spesso preferiscono parlare con un unico organismo. L’attività di lobby è stata utile per aiutare i birrai belgi a combattere contro una proposta francese per quanto riguarda la birra ad alta contenuto di alcool, che avrebbe avuto un enorme impatto sulle importazioni dal Belgio in Francia. E ‘stato anche fondamentale per far conoscere nel Regno Unito, nel Belgio e nei Paesi Bassi le tasse a scalare, e assistere il Regno Unito con gli argomenti che hanno portato alla sua introduzione. Questo, naturalmente, ha aiutato la crescita dei micro birrifici di cui ora ìn UK si sta godendo.

Dunque, qual è l’importanza di EBCU oggi? Ha stabilito rapporti con l’associazione Brewers of Europe e lo European Beer Club di deputati, che prevede canali di comunicazione utili. Al momento, una campagna è incentrata attorno al manifesto concordato, che riguarda costi, la varietà di birra e l’informazione per i consumatori di birra. Inutile dire che questo include il discorso delle accise, dove il problema è particolarmente sentito nei paesi nordici. La posizione presa è che la birra è una bevanda popolare dal basso tenore alcolico per ogni occasione. Per quanto riguarda l’informazione, il lavoro va fatto sull’etichettatura, qualcosa su cui che l’Unione europea sta lavorando. EBCU sta facendo pressione per etichette che mostrino obbligatoriamente gli ingredienti, chi produce la birra e il luogo d’origine; ci sono stati un sacco di casi in tutta Europa, dove una birra prodotta in un paese, risulta appartenente ad un altro. Al centro di tutto, c’è la convinzione che i consumatori di birra devono avere una voce e insieme, possiamo essere più forti!

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