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“La riduzione delle accise approvata dalla commissione Bilancio della Camera ha il
sapore della beffa”.
Così UNIONBIRRAI che chiede subito un’azione decisa sulle accise e sulla semplificazione fiscale
nei confronti dei microbirrifici.
Roma, 1 dicembre 2016 – Non si fa attendere la risposta di Unionbirrai alla recente approvazione da parte
della Commissione Bilancio della Camera dell’emendamento per l’alleggerimento delle accise nei
confronti dei birrifici che porterà alla riduzione da 3,04 a 3,02 per ettolitro e grado plato. Una misura che –
a detta del sottosegretario all’economia Pier Paolo Baretta – farà risparmiare oltre 14 milioni di euro di
imposte in meno in tre anni.
Per UB il risparmio suona come “una beffa di cui godrà sicuramente l’industria ma non il mondo dei
microbirrifici”. Secondo i calcoli dell’associazione, in base alla produzione media annua del settore, la
riduzione porterà ad un risparmio medio per azienda di circa 300 euro l’anno. Si tratta di un intervento
insoddisfacente che per Unionbirrai non solo “non porta a nulla di concreto, ma rischia di distrarre
l’attenzione dalle richieste più stringenti che insieme alla riduzione delle accise è rappresentata dalla
semplificazione delle procedure fiscali e burocratiche”.
Gli emendamenti, sostiene ancora UB, erano diversi e quasi tutti presentavano, oltre ad una richiesta di
riduzione concreta delle accise, anche la semplificazione e l’armonizzazione del prelievo in Italia rispetto
alle metodiche applicate negli altri Paesi europei. Così non è stato, anche se lo stesso Baretta ha
sottolineato che “con tutta probabilità al Senato saranno prese misure specifiche a favore dei microbirrifici,
dato che il Governo sull’esempio di quanto già intrapreso da altri Stati UE, vuole sostenere le produzioni
locali e le esperienze di artigianato dei produttori indipendenti”.
Unionbirrai auspica che nel passaggio al Senato la discussione entri nel merito della questione con un
intervento che faccia davvero la differenza e ponga le basi per una vera ed efficace semplificazione del
prelievo fiscale verso le aziende del settore.