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Category Archives: Consumatori

Studio Aperto parla di birra artigianale impropriamente e Unionbirrai non ci sta.

SERVIZIO DI STUDIO APERTO PRESENTA COME “ARTIGIANALE” UNA NOTA BIRRA INDUSTRIALE. IMMEDIATA LA REPLICA DI UNIONBIRRAI.

Unionbirrai EXPO

Milano, 12 Maggio 2015 – Studio Aperto parla di birra artigianale impropriamente e Unionbirrai non ci sta.

Il Direttivo dell’Associazione che tutela dal 2000 la cultura brassicola artigianale italiana scrive una lettera diprecisazioni alla redazione dei colleghi del TG di Italia Uno dopo che ieri è andato in onda un servizio sulla birra artigianale realizzato interamente all’interno dello stand EXPO di Birra Moretti, che artigianale non è.

Nella lettera, Unionbirrai sottolinea la distanza che intercorre tra la produzione artigianale italiana e il prodotto del colosso Birra Moretti, per altro di proprietà del marchio Heineken.

“E’ una delle tante storie – si legge nella nota – in cui una multinazionale, neppure italiana, si approfitta delle nostre eccellenze e della percezione di qualità che all’estero si ha del nostro settore alimentare, per vendere i propri prodotti traendone profitto. Nessuna obiezione se una multinazionale acquista idonei spazi pubblicitari, ma quando è un telegiornale, quindi un organo di informazione super partes, a definire come artigianale il prodotto della multinazionale, allora si va a creare un danno enorme a tutti gli artigiani che duramente si muovono tra gabelle, burocrazia e difficoltà economiche”.

Unionbirrai ha invitato i giornalisti di Studio Aperto a partecipare ad un corso di degustazione birraria che si terrà prossimamente a Roma, con lo scopo di fare chiarezza sul significato del termine “artigianale”.

Ufficio Stampa

Sandra Salvato

339 7885021

studiosalvatocabras@gmail.com

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EBCU – da 25 anni, la voce dei consumatori europei di birra

Tutti conosciamo quale sia stato l’impatto che l’Unione europea ha avuto sulle nostre vite, e l’impatto nel settore della birra non fa eccezione. C’è però un gruppo che si batte per nostro conto.

 

PROM DRESSES uk

 

L’Unione Europea di Consumatori di Birra (EBCU) rappresenta le associazioni dei consumatori di birra in tutta Europa e quest’anno festeggia i 25 anni di attività

Tutto è cominciato quando un membro del CAMRA UK, Iain Loe, e un membro dell’OBP belga Joris Pattyn, si sono incontrati in un festival della birra nell’autunno del 1989. Dopo una lunga chiacchierata, hanno pensato che sarebbe stato bello se i gruppi esistenti di consumatori di birra europei si fossero riuniti in un unico organismo per l’azione congiunta. La primavera successiva, i rappresentanti di CAMRA e OBP sono stati raggiunti da PINTA dai Paesi Bassi per formare EBCU.

Nei primi anni il lavoro è stato quello di concordare un terreno comune. I problemi relativi ad ogni paese erano, e lo sono ancora oggi, assolutamente diversi. Ad esempio la questione della chiusura di molti pub era un problema del Regno Unito e non è stato trasformato iuna campagna collettiva. Purtroppo oggi molti altri paesi stanno affrontando lo stesso problema..

Ci sono voluti alcuni anni per decidere come l’associazione dovesse portare avanti le campagne di informazione, e nella metà degli anni ‘90 l’EBCU fece la prima campagna parlamentare europea, con un evento che potesse offrire un punto per poter parlare direttamente con i parlamentari europei e con chiunque altro coinvolto a livello comunitario. Si tratta di un evento che oggi ha cadenza annuale che fornisce una eccellente opportunità per fare attività di lobby.

Uno degli obiettivi chiave dell’EBCU è quello di aiutare le organizzazioni di consumatori di birra alle prime armi. La storia della Danimarca è stata un vero successo, con oltre 10.000 iscritti alla sua associazione di consumatori di birra, la Danske Olentusiaster (non male come risultato, contando che la popolazione totale è di solo 5,6 milioni). La crescita dei piccoli produttori e buona birra, in opposizione alle non pervenute lager è stata fenomenale, con più di 100 microbirrifici e brew pub, gran parte rappresentati al loro festival annuale della birra a Copenhagen attirando migliaia di bevitori.

Anche i finlandesi sono stati tra i primi ad entrare, anche se l’organizzazione che li rappresenta ora, Olutliitto, è una combinazione di diverse società di birra finlandesi. Spesso capita che l’ EBCU aiuti le nuove associazioni ospitando un incontro nel loro paese, come ad esempio con i finlandesi. Questo li ha portati ad organizzare un festival birrario, migliorando così il profilo dell’associazione. Ultimamente c’è stato un incontro a Dublino, che è stato ospitato dal nuovo membro, Beoir. L’Irlanda è un paese con un crescente interesse per la birra (che non sia la sola Stout) e negli ultimi anni sono nati molti nuovi birrifici. L’incontro ha creato un po ‘di movimento sui media, aiutando la piccola ma crecente organizzazione dei consumatori locale.

L’EBCU ora è composto da 13 paesi che inviano fino a due delegati al meeting. A loro volta eleggono un piccolo esecutivo di cinque persone (non stipendiate) che gestiscono l’organizzazione giornalmente. Gli incontri si svolgono ogni sei mesi e prevedono un percorso per la condivisione delle “best practice”, buone idee, aiuto e problematiche. Alla riunione irlandese, la Svezia ha sollevato le questioni circa le modifiche proposte nel monopolio statale della vendita di alcool, la Systembolaget, questione che avrebbe un impatto negativo sulla vita dei micro birrifici locali. Tutto ciò avrebbe una ulteriore influenza sulle vendite di birra danese importata e mostra così l’interazione delle possibili decisioni di un paese nei confronti di un altro.

Un altro ruolo chiave è quello di dare ai consumatori di birra europei una voce univoca, visto che deputati e commissari europei spesso preferiscono parlare con un unico organismo. L’attività di lobby è stata utile per aiutare i birrai belgi a combattere contro una proposta francese per quanto riguarda la birra ad alta contenuto di alcool, che avrebbe avuto un enorme impatto sulle importazioni dal Belgio in Francia. E ‘stato anche fondamentale per far conoscere nel Regno Unito, nel Belgio e nei Paesi Bassi le tasse a scalare, e assistere il Regno Unito con gli argomenti che hanno portato alla sua introduzione. Questo, naturalmente, ha aiutato la crescita dei micro birrifici di cui ora ìn UK si sta godendo.

Dunque, qual è l’importanza di EBCU oggi? Ha stabilito rapporti con l’associazione Brewers of Europe e lo European Beer Club di deputati, che prevede canali di comunicazione utili. Al momento, una campagna è incentrata attorno al manifesto concordato, che riguarda costi, la varietà di birra e l’informazione per i consumatori di birra. Inutile dire che questo include il discorso delle accise, dove il problema è particolarmente sentito nei paesi nordici. La posizione presa è che la birra è una bevanda popolare dal basso tenore alcolico per ogni occasione. Per quanto riguarda l’informazione, il lavoro va fatto sull’etichettatura, qualcosa su cui che l’Unione europea sta lavorando. EBCU sta facendo pressione per etichette che mostrino obbligatoriamente gli ingredienti, chi produce la birra e il luogo d’origine; ci sono stati un sacco di casi in tutta Europa, dove una birra prodotta in un paese, risulta appartenente ad un altro. Al centro di tutto, c’è la convinzione che i consumatori di birra devono avere una voce e insieme, possiamo essere più forti!

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